26 Mar Medicina estetica, belli fuori e dentro: la nuova frontiera non invasiva
Medicina estetica, sentirsi belli e in armonia, fuori e dentro, senza il bisogno di rivoluzioni. Perché scegliere i trattamenti non invasivi
Medicina estetica per me vuol dire, prima di tutto, curare il proprio corpo per guarire la propria anima. Sono Iole D’Angelo, professione medico estetico.
Già, ma che cos’è la medicina estetica? È quella branca medica che si occupa di migliorare la qualità della vita di chi vive un disagio, a causa di un inestetismo. Non tutti, al giorno d’oggi, conoscono la medicina estetica: si tratta di una branca giovane e sono in molti a fare confusione con la chirurgia plastica.
Di cosa mi occupo? Di prendermi cura dei pazienti, mettendo al primo posto il loro benessere a 360 gradi.
Medicina estetica, quando il benessere non è invasivo
Prendersi cura del paziente ma sempre in modo non invasivo. Questo significa essere medico estetico. Botox, filler naso e bocca, rimodellamento corporeo, trattamenti cellulite, depilazione definitiva, rimozione tatuaggi e macchie della pelle… È lunga la lista di trattamenti a cui ci si può sottoporre scegliendo di rivolgersi a un medico estetico. Tutti non invasivi. Qui risiede la differenza sostanziale con la chirurgia plastica: proprio per questo, infatti, si parla di medicina estetica e non di chirurgia.
“Non mi vedo bella con queste zampe di gallina”, “Quella macchia sul volto mi fa sentire imperfetta”, “Come vorrei avere il naso all’insù”, “Troppa buccia d’arancia, non riesco più a indossare un vestito”. Imperfezioni che si possono risolvere, rivolgendosi a un professionista medico estetico e che – a differenza di quanto si tende a pensare – non sono effettuabili dal proprio estetista di fiducia.
La bellezza non è un capriccio, spesso è un intimo bisogno dell’animo. Moltissime persone provano disagio solo guardandosi allo specchio. Per quel naso troppo grande, quelle macchie lasciate dall’acne adolescenziale, quelle maniglie dell’amore che non vanno via neanche dieta dopo dieta. La medicina estetica si inserisce proprio qui: nel solco scavato dall’esigenza di sentirsi e sentirci più belli, senza per forza sottoporsi ad interventi invasivi. Trattamenti eseguiti da medici professionisti, all’interno di studi predisposti per l’attività di medicina estetica.
Medicina estetica, la strada per vincere il disagio insieme
Un inestetismo, anche se piccolo, può provocare un disagio profondo e radicato: la medicina estetica – intervenendo su quell’inestetismo – aiuta a vincere questo disagio, occupandosi della costruzione e ricostruzione dell’equilibrio psicofisico di un individuo sano, ma che non riesce ad accettarsi. Sentirsi giusti ai propri occhi per stare bene, fuori e dentro.
La medicina estetica nasce in Francia, nel 1973, per intuizione dell’endocrinologo di Parigi Legrand. In Italia si parla di medicina estetica ormai da oltre 40 anni: una branca medica che si propone principalmente come medicina preventiva.
Quella medicina che, partendo dagli inestetismi, può portare i medici a riconoscere eventuali patologie pregresse. Dietro a una bocca che non ci piace, ad esempio, potrebbe esserci un problema di masticazione, dietro alla cellulite potrebbe esserci un problema posturale. Il mio lavoro è prendermi cura di voi e lo faccio da professionista medico: per creare armonia nella vostra immagine e nella vostra mente.
Siamo medici prima di tutto, ancor prima di essere medici estetici.
Iole D’Angelo