La bellezza non ad ogni costo, è questa la mia filosofia. Mi chiamo Iole D’Angelo, sono una moglie, una madre e un medico estetico. Ho capito ciò che sarei diventata ‘da grande’ quando ho scoperto l’esigenza di aiutare gli altri.
Fare il medico estetico per me vuol dire riempire un vuoto. Il vuoto dell’incertezza, del non vedersi bello o bella, del non sentirsi come si desidera essere.
Raccolgo confidenze per natura, da quando bastava un viaggio in autobus per far raccontare di sé al mio vicino di posto. Ero solo una bambina. Oggi sono un medico estetico che lavora tra Montesilvano, San Benedetto del Tronto e la mia Avezzano.
Crescere – tra Avezzano e L’Aquila, dove ho svolto i miei studi universitari – mi ha portato a incontrare la medicina e a capire il senso di una professione spesa per gli altri: perché un medico ha, ogni giorno, una missione da compiere. Non per forza dentro una sala operatoria, soprattutto se non ti piacciono gli ospedali!
In una società vissuta con il telefono in mano, scorrendo le storie Instagram e provando filtri che ci rendono diverse – e allo stesso tempo tutte uguali – smettiamo di essere noi stesse, per essere altro. Perché? Difficile rispondere, probabilmente perché ci manca qualcosa, o qualcuno, che ci faccia sentire giuste.
Senza capire che dobbiamo essere prima di tutto noi stesse a decidere come vederci e come sentirci.
Chi di noi non si è mai sentito imperfetto? Io sono la prima ‘colpevole’. Mi sono sempre vista piena di difetti e, dopo essere diventata medico estetico, le imperfezioni del mio corpo, ai miei occhi, sono raddoppiate! Fino a quando è arrivato il mio bambino.
Forse vedendomi attraverso i suoi occhi, al suo fianco, mi sono vista per la prima volta bella. Perfetta. Giusta. Amarsi è importante ed è possibile farlo solo se si è sinceri con se stessi. Qui subentra il ruolo prezioso che può rivestire la medicina estetica.
E qui voglio inserirmi io, con il mio lavoro. Questa è la mia sfida: esaltare la bellezza e aiutare chi è in cerca di qualcosa che possa farlo sentire, finalmente, meglio.
Acne, eccessi di adiposità, nasi importanti, labbra non armoniche. C’è chi lotta con se stesso e con la sua immagine ogni giorno.
Il mio lavoro ha l’obiettivo preciso di vincere i disagi di tutti noi: ogni singolo trattamento deve essere accompagnato da un percorso di presa di coscienza definito, in cui medico e paziente camminano sulla stessa strada, giungendo alla meta finale del benessere psico-fisico.
Sono una salutista, faccio sport da adolescente, mi impegno costantemente per restare in forma, ma che fatica al giorno d’oggi sentirsi bella! Per questo cerco di essere medico e consigliere, confidente e amica.
Per me fare il medico estetico significa, innanzitutto, essere un medico. Ed essere un medico significa capire il paziente. Sono fortunata perché il mio lavoro mi fa sentire giusta anche in quello che faccio.
Lo sono perché posso offrire agli altri quella forza necessaria a vivere la propria vita senza provare disagio ogni volta in cui ci si guarda allo specchio. La forza di una bellezza solo da accendere. Ma mai ad ogni costo.