27 Mag La medicina estetica in vista delle nozze, valorizzarsi è il regalo: parola all’esperta Iole D’Angelo
La medicina estetica come ‘regalo’ di nozze? Perché no? Non post, ma prima del grande evento: per apparire raggianti nel giorno del proprio ‘sì’. La mia intervista.
Verso il matrimonio, l’asso nella manica per tanti futuri spose e sposi è la medicina estetica. Io, Iole D’Angelo, ne so qualcosa, considerando la mia professione di medico estetico. Ho rilasciato un’intervista – per un numero speciale – a Virginia Mòllica, Wedding Planner di Villa Musco: incantevole location per ricevimenti nelle campagne di Messina.
Vi propongo i miei consigli di bellezza, per preparasi al meglio al giorno del Wedding Day, rilasciati nell’intervista. Buona lettura!
Come apparire raggianti il giorno delle nozze?
Vi svelo un segreto. L’unico imprescindibile imperativo è arrivarci riposate. Per tutto il resto avremo il tempo di lavorarci sopra! Amiche mie, normalmente le nozze vengono programmate mesi, se non addirittura anni prima dagli sposi. I preparativi portano via tempo e risorse, ma non devono essere concepiti quale macchina operativa esclusiva dell’organizzazione della cerimonia; la donna impiegherà questo tempo per pianificare un percorso di bellezza curato nei dettagli. I capelli e il make up saranno solo l’ultimo accorgimento di una vera e propria ristrutturazione estetica. Ecco perché le future spose scelgono, con sempre maggior convinzione, di rivolgersi al medico estetico per curare imperfezioni e dettagli del proprio volto.
Medicina estetica al servizio della sposa: parla Iole D’Angelo
Ho intervistato per voi una delle professioniste più in voga del momento, Iole D’Angelo, medico estetico specializzato in trattamenti viso e corpo, rinomata nel panorama nazionale dell’estetica. Il suo credo è “la bellezza non ad ogni costo” e come lei stessa sottolinea, l’importanza della cura di sé spesso è necessaria per riempire un vuoto, “il vuoto dell’incertezza, del non vedersi bello o bella, del non sentirsi come si desidera essere”.
Nutro una profonda ammirazione per una specialista che abbia l’intelligenza e la filosofia innata di porre un limite al ritocco. Lavorare sulle imperfezioni significa migliorarsi senza sconvolgere la propria natura, e troppo spesso assistiamo a pratiche estetiche innaturali, esasperate. Iole ha successo perché la sua schiettezza professionale la mette al riparo dal cattivo gusto, da un intervento inappropriato, da una soluzione fuori luogo. Ecco perché ho scelto lei.
Medicina estetica per migliorare, mai stravolgere
“Dunque Virginia, per una sposa è importante arrivare al giorno delle nozze con una pelle distesa, vellutata, patinata. – mi ha spiegato la dottoressa D’Angelo –È senz’altro la base dalla quale partire per ottenere il giusto risultato. A seconda dell’età e delle condizioni della pelle si interviene con il relativo trattamento. Dal peeling, che deve essere ripetuto quattro volte a distanza di una settimana l’uno dall’altro e consiste in una soluzione chimica che comporta un’esfoliazione della pelle, alla scelta di un laser per chi abbia un’età più matura e debba convivere con macchie e cicatrici. In questo caso però i tempi di intervento sono sensibilmente più lunghi. È necessario cominciare le sedute almeno 6 mesi prima del matrimonio”.

Per tutto c’è una soluzione. Quelle donne che fanno fatica ad accettare i segni di una pelle che ha sofferto possono migliorarsi con l’aiuto di una laser terapia. Ne esistono diverse tipologie: laser Erbium, CO2, laser Clear Lift, Q-Switched. Per ciascun tipo di imperfezione il giusto rimedio. Dopo una prima consulenza, il vostro medico estetico sarà in grado di programmare per voi la giusta tabella di marcia. L’importante è fare tutto con largo anticipo, così da avere il tempo di seguire un percorso completo.
Pensando al matrimonio, ecco i trend della medicina estetica
Una volta trattata la componente epidermica, qualora lo desideraste, potreste ricorrere ad un piccolo ritocco estetico. Labbra, naso, rughe e riempimenti. Stando all’esperienza di Iole D’Angelo sarebbe poi pratica d’uso sempre più frequente la richiesta di rimozione di tatuaggi, in zone del corpo molto visibili, fatti in età adolescenziale-giovanile, giudicati inadeguati per il wedding day. Allo stesso tempo un trend accertato dai numeri sarebbe quello delle donne di mezza età, pronte al grande passo, alla ricerca di una ristrutturazione generale. Donne stanche, provate dal tempo e dall’ultimo anno di Covid, che scelgono di intervenire nell’estetica per ritrovare giovamento attraverso l’immagine riflessa allo specchio. Soprattutto in vista del giorno più atteso.
Iole D’Angelo, se non c’è salute interiore il viso non brillerà
“Però Virginia, è importante chiarire un concetto. Questo lavoro non invasivo deve essere supportato da un benessere ed una salute interiori che devono trovare ragione nel carattere, nel sentimento e nelle motivazioni della sposa. È fondamentale non arrivare alla mattina delle nozze con stress, stanchezza, ansia ingiustificata, occhiaie e segni di insofferenza. Noi donne spesso diamo la precedenza agli altri e dimentichiamo di depurarci spiritualmente. Il matrimonio deve essere un percorso salutare. Deve darci speranza, gioia, serenità. Siamo sempre alla ricerca della perfezione, ma la perfezione difficilmente esiste. Esistiamo noi con le nostre particolarità e saremo in grado di farle brillare solo nel momento cui staremo bene con noi stesse”.